La Legge di Bilancio 2026 è in vigore dal 1° gennaio. Non è una di quelle manovre che si commentano e si dimenticano: alcune novità richiedono decisioni concrete entro luglio 2026, e ignorarle può avere costi reali — soprattutto per chi gestisce strutture ricettive con personale stagionale.
Questa guida non è una rassegna di tutti i 350 articoli della legge. È una selezione ragionata di quello che tocca direttamente chi gestisce personale nel settore turistico: alberghi, campeggi, villaggi, ristoranti.
- Dal 1° luglio 2026 il TFR dei nuovi assunti va automaticamente al fondo pensione
- Chi ha avuto 60+ dipendenti nel 2025 deve iniziare a versare il TFR al Fondo INPS
- Gli aumenti contrattuali CCNL sono tassati al 5% invece che con IRPEF ordinaria (RAL ≤ 36.000€)
- Assumere una madre con 3+ figli può valere fino a 8.000€ di risparmio contributivo l'anno
- Ridurre l'orario di un dipendente con 3+ figli porta a uno sgravio fino a 3.000€/anno
TFR: la novità più importante per il settore
Questa è la modifica che richiede più attenzione, soprattutto per le strutture di medie dimensioni. Ci sono due novità distinte che decorrono in momenti diversi.
1. Se nel 2025 avevi mediamente 60 o più dipendenti
Da quest'anno sei obbligato a versare al Fondo di Tesoreria INPS il TFR che i tuoi dipendenti scelgono di tenere "in azienda". Prima questa soglia era fissata a 50 dipendenti. La modifica allarga la platea delle imprese interessate, con effetto concreto sulla liquidità mensile: invece di accantonare il TFR internamente, ogni mese devi effettuare un bonifico al fondo INPS.
La soglia continuerà a scendere negli anni successivi: 50 dipendenti fino al 2031, poi 40 dal 2032.
Il calcolo della soglia si basa sulla media dei dipendenti nell'anno precedente. Se nel 2025 la tua struttura ha avuto mediamente 60 o più lavoratori — inclusi i contratti stagionali — l'obbligo si applica già da gennaio 2026. Se hai dubbi, contattaci prima di luglio.
2. Dal 1° luglio 2026: silenzio-assenso verso il fondo pensione
Questa è la novità strutturale. Per tutti i dipendenti assunti a partire dal 1° luglio 2026, il TFR va automaticamente al fondo pensione previsto dal CCNL applicato, senza che il lavoratore debba fare nulla.
Il dipendente ha 60 giorni dall'assunzione per cambiare questa destinazione — scegliere un fondo pensione diverso oppure tenerlo in azienda. Se non si esprime, il TFR segue la destinazione automatica.
Per il datore di lavoro, in pratica, cambia il flusso mensile: invece di accantonare il TFR in azienda (o versarlo al Fondo INPS, se sopra soglia), si esegue un bonifico al fondo pensione di riferimento.
- Verifica se nel 2025 hai superato la media di 60 dipendenti
- Aggiorna le lettere di assunzione includendo l'informativa sulla nuova destinazione automatica del TFR
- Prepara il flusso di pagamento verso il fondo pensione CCNL per i contratti che decorrono da luglio 2026
Gli aumenti del CCNL tassati al 5%: il vantaggio è reale ma contenuto
Il CCNL Campeggi e Villaggi Turistici – Confcommercio prevede aumenti dei minimi contrattuali già concordati nell'Ipotesi di accordo del luglio 2024 (scatti a luglio 2024, giugno 2025, maggio 2026, aprile 2027, novembre 2027).
La Legge di Bilancio stabilisce che sugli aumenti dei minimi CCNL in corso nel 2026 si applica un'aliquota sostitutiva del 5% invece dell'IRPEF ordinaria (23%, 33% o 43% a seconda dello scaglione), ma solo per i dipendenti che nel 2025 avevano una RAL non superiore a circa 36.000 euro lordi.
In termini pratici, per il 3° livello CCNL Turismo, lo scatto di maggio 2026 vale circa 37 euro mensili lordi. Con la tassazione agevolata al 5%, il dipendente riceve in tasca circa 35 euro netti invece dei 29 euro che avrebbe con l'aliquota ordinaria al 23%: una differenza di circa 6 euro al mese, 72 euro all'anno.
Il vantaggio economico per il singolo dipendente è modesto. La vera implicazione per il datore è amministrativa: applicare correttamente la tassazione differenziata in busta paga richiede attenzione, perché le voci incluse nell'agevolazione sono solo quelle della retribuzione diretta (stipendio base, tredicesima, quattordicesima) — non le voci variabili come gli straordinari.
Incentivi all'assunzione: le opportunità concrete
Assumere una madre con 3 o più figli: fino a 8.000€ di sgravio annuo
Se assumi una donna con almeno tre figli minorenni che non ha avuto un'occupazione regolarmente retribuita negli ultimi sei mesi, puoi beneficiare di uno sgravio contributivo fino a 8.000 euro l'anno.
La durata dipende dal tipo di contratto:
- Tempo indeterminato: sgravio per 2 anni
- Tempo determinato: sgravio per 1 anno
- Trasformazione da determinato a indeterminato: sgravio per 18 mesi
Per una struttura che assume personale stagionale, questa misura può essere interessante soprattutto nei contratti che poi evolvono verso rapporti più stabili.
Ridurre l'orario a un genitore con 3 o più figli: fino a 3.000€ l'anno
Se permetti a un dipendente con tre o più figli (con il più piccolo sotto i 10 anni, oppure senza limiti di età in caso di figli disabili) di ridurre il proprio orario di almeno il 40%, puoi ottenere uno sgravio contributivo fino a 3.000 euro per 2 anni.
C'è però una condizione importante: la riduzione dell'orario non deve diminuire il monte orario complessivo dell'azienda. Significa che devi compensare le ore "tolte" assumendo un altro lavoratore oppure trasformando un part-time già presente in full-time.
| Scenario | RAL annua | Contributi INPS datore (~30%) | Sgravio L.2026 | Costo totale |
|---|---|---|---|---|
| Full time (40h/sett) | 30.000 € | 9.000 € | — | ≈ 41.000 € |
| Part time standard (24h/sett) | 18.000 € | 5.400 € | — | ≈ 24.700 € |
| Part time con 3+ figli (L.2026) | 18.000 € | 5.400 € | - 3.000 € | ≈ 21.700 € |
Il risparmio di 3.000 euro è reale, ma va considerato insieme al costo della persona che dovrà compensare le ore ridotte. L'incentivo ha senso se il sostituto era già in forza come part-time e viene semplicemente portato a full-time.
Cosa cambia in busta paga per i dipendenti
Per chi ha una RAL compresa tra 36.000 e 55.000 euro, la legge introduce una modifica agli scaglioni IRPEF che si traduce in 100-400 euro netti in più all'anno — pochi euro al mese, ma un elemento positivo da comunicare ai dipendenti.
Chi guadagna meno di 36.000 euro lordi (la grande maggioranza dei lavoratori del turismo ai livelli contrattuali standard) non vede variazioni significative sull'IRPEF ordinaria, ma beneficia della tassazione agevolata al 5% sugli aumenti CCNL descritta sopra.
Checklist operativa per il titolare
- Media dipendenti 2025: se uguale o superiore a 60, attivare il versamento TFR al Fondo INPS
- Lettere di assunzione: aggiornare il modulo informativa TFR per i contratti da luglio 2026
- Assunzioni previste: valutare se ci sono profili compatibili con l'incentivo madri 3+ figli
- Organico attuale: verificare se ci sono dipendenti con 3+ figli che potrebbero beneficiare della riduzione oraria agevolata
- Buste paga maggio 2026: verificare che l'aumento CCNL di maggio sia applicato con aliquota sostitutiva 5% per i dipendenti con RAL ≤ 36.000€
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