⚠️ Attenzione: l'INPS ha fornito le prime istruzioni ma le procedure telematiche per la domanda non sono ancora operative. Saranno definite con successivi messaggi INPS. Tuttavia è già possibile verificare i requisiti e preparare la documentazione.
I tre bonus assunzioni 2026 in sintesi
Il DL 30 aprile 2026, n. 62 ha abrogato le precedenti agevolazioni del Decreto Coesione (prorogate dal Milleproroghe ma non operative) e ha introdotto tre distinti esoneri contributivi, tutti applicabili alle assunzioni effettuate dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026. Il collegamento al Regolamento UE 651/2014 sui lavoratori "svantaggiati" e "molto svantaggiati" ha reso le misure immediatamente operative senza necessità di autorizzazione europea.
Tutti e tre i bonus richiedono l'incremento occupazionale netto, calcolato mensilmente. Se l'incremento viene meno, l'esonero si sospende per quel periodo e non si recupera più.
Circ. INPS 55/2026
Bonus Giovani
500€ /mese max
- Under 35 svantaggiati (Reg. UE 651/2014)
- Esonero 100% contributi datoriali
- Durata 12–24 mesi
- In area ZES: fino a 650€/mese
- Solo assunzioni a tempo indeterminato
Circ. INPS 57/2026
Bonus Donne
650€ /mese max
- Donne svantaggiate/molto svantaggiate
- Esonero 100% contributi datoriali
- Durata 12–24 mesi
- In area ZES: fino a 800€/mese
- Ammesse anche le dirigenti
Circ. INPS 56/2026
Bonus ZES
650€ /mese max
- Over 35 disoccupati da ≥24 mesi
- Solo in 10 regioni ZES
- Max 10 dipendenti in forza
- Esonero 100% contributi datoriali
- Solo personale non dirigenziale
Bonus Giovani 2026: requisiti completi
Il Bonus Giovani (circolare INPS 55/2026) si rivolge ai datori di lavoro privati che assumono a tempo indeterminato lavoratori under 35 appartenenti alle categorie di "svantaggiati" e "molto svantaggiati" del Reg. UE 651/2014. La principale novità rispetto al precedente incentivo è il superamento del requisito del lavoratore "mai occupato a tempo indeterminato": ora conta l'effettiva condizione di svantaggio, non la storia contrattuale.
Chi rientra nelle categorie svantaggiate
| Categoria |
Condizione |
Esonero max |
| Molto svantaggiato |
Privo di impiego da ≥24 mesi |
500€/mese · 24 mesi |
| Svantaggiato |
Privo di impiego da ≥12 mesi (categorie specifiche) |
500€/mese · 12 mesi |
| 15-24 anni |
Qualsiasi under 25 |
500€/mese · 12-24 mesi |
| Senza diploma |
Nessun diploma superiore |
500€/mese · 12-24 mesi |
| Neo-diplomato senza lavoro |
Diploma da ≤2 anni, nessun impiego regolare |
500€/mese · 12-24 mesi |
| Over 50 |
Lavoratori con più di 50 anni |
500€/mese · 12-24 mesi |
| Adulto solo con figli |
Convive solo con ≥1 persona a carico |
500€/mese · 12-24 mesi |
| Settore squilibrato |
Professions/settori con forte disparità di genere (decreto ministeriale annuale) |
500€/mese · 12-24 mesi |
| Minoranze etniche |
Necessitano di migliorare competenze linguistiche/professionali |
500€/mese · 12-24 mesi |
In area ZES il massimale sale a 650€/mese. Per i contratti part-time i massimali sono riparametrati proporzionalmente. Il periodo agevolato può essere sospeso solo per assenza obbligatoria per maternità (inclusa interdizione anticipata), con corrispondente proroga della durata.
Cosa non rientra nel Bonus Giovani
Tipologie contrattuali escluse
- Contratti a tempo determinato
- Trasformazioni da TD a TI
- Lavoro intermittente
- Lavoro domestico
- Apprendistato
- Contratti dirigenziali
Condizioni bloccanti
- Mancanza incremento occupazionale netto
- DURC non regolare
- Violazioni norme sicurezza sul lavoro
- Licenziamento per GMO nella stessa UP (mesi precedenti)
- Posizione non pubblicata su SIISL (quando operativo)
Bonus Donne 2026: la novità ZES a 10 regioni
Il Bonus Donne 2026 (circolare INPS 57/2026) si applica alle assunzioni a tempo indeterminato di donne prive di impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi, oppure da almeno 12 mesi se appartenenti a categorie svantaggiate ai sensi del Reg. UE 651/2014.
La principale novità rispetto al passato è l'estensione del massimale maggiorato (800€/mese) a 10 regioni ZES, dopo che dal 2025 anche Marche e Umbria sono entrate nella Zona Economica Speciale per il Mezzogiorno. Le dirigenti sono incluse nell'agevolazione — unica eccezione nel panorama dei tre bonus.
| Scenario |
Massimale mensile |
Durata massima |
| Lavoratrice molto svantaggiata (disoccupata ≥24 mesi) |
650€ (800€ in ZES) |
24 mesi |
| Lavoratrice svantaggiata (disoccupata ≥12 mesi, categorie specifiche) |
650€ (800€ in ZES) |
12 mesi |
Il bonus si sospende nei mesi in cui viene meno l'incremento occupazionale netto e non si recupera più. In caso di assenza obbligatoria per maternità, la durata si prolunga. Se la lavoratrice lascia prima della fine del periodo incentivato, il nuovo datore di lavoro può godere dell'esonero residuo senza presentare nuova istanza.
Bonus ZES 2026: chi opera al Sud
Il Bonus ZES (circolare INPS 56/2026) è riservato alle imprese con sede o unità produttiva nelle 10 regioni della Zona Economica Speciale Unica: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Marche, Molise, Puglia, Sicilia, Sardegna, Umbria. Rilevante per hotel, campeggi, villaggi, ristoranti e pubblici esercizi ubicati in queste zone.
| Requisito | Condizione |
| Lavoratore | Non dirigenziale, over 35, disoccupato da ≥24 mesi |
| Datore di lavoro | Privato, con sede/UP nelle 10 regioni ZES, ≤10 dipendenti al mese dell'assunzione |
| Contratto | Tempo indeterminato (esclusi intermittenti) |
| Esonero | 100% contributi datoriali (escluso premio INAIL) |
| Massimale | 650€/mese per lavoratore |
| Dove si lavora | Attività effettivamente svolta nella sede ZES (indipendentemente da residenza del lavoratore o sede legale) |
Procedura per richiedere i bonus: come funzionerà
L'INPS ha delineato il processo ma la domanda online non è ancora disponibile. I codici UniEmens e le istruzioni operative per il recupero arretrati saranno definiti con successivi messaggi. Ecco come funzionerà a regime:
1
Verifica dei requisiti
Controllare la categoria di svantaggio del lavoratore, il DURC, le norme di sicurezza e l'assenza di licenziamenti per GMO nella stessa unità produttiva nei mesi precedenti.
2
Invio domanda telematica INPS
La domanda potrà riguardare lavoratori già assunti o da assumere. Andrà inclusa una dichiarazione di riconoscimento del "salario giusto" (art. 7 DL 62/2026).
3
Verifica INPS e via libera
L'INPS calcola il beneficio, consulta il Registro Nazionale Aiuti di Stato e, in presenza di risorse, comunica il via libera.
4
Formalizzazione assunzione (se da effettuare)
Se l'assunzione è ancora da fare, l'INPS accantona l'esonero e il datore deve formalizzare entro 10 giorni (termine perentorio). Scaduto il termine, la domanda decade.
5
Recupero arretrati per assunzioni gen-apr 2026
Le aziende che hanno assunto tra il 1° gennaio 2026 e il 1° maggio 2026 potranno recuperare gli arretrati solo se sussistono i nuovi requisiti del DL 62/2026, non quelli del vecchio Decreto Coesione.
⚠️ Punto critico "salario giusto": la circolare INPS 55/2026 non specifica i criteri per il "salario giusto" (art. 7 DL 62/2026), in attesa di precisazioni del Ministero del Lavoro. Il datore di lavoro dovrà autocertificarlo nella domanda. È fondamentale farsi assistere da un consulente del lavoro per questa dichiarazione.
Cosa cambia per hotel, campeggi, ristoranti e pubblici esercizi
Per le strutture ricettive e i pubblici esercizi del Nord Italia che operano con CCNL Campeggi e CCNL Pubblici Esercizi, questi bonus rappresentano un'opportunità concreta di ridurre il costo del lavoro su assunzioni a tempo indeterminato. Alcuni elementi chiave da considerare:
| Settore | Opportunità principale | Attenzione |
| Hotel, villaggi turistici |
Bonus Giovani su addetti reception, F&B, housekeeping under 35 svantaggiati |
Verifica incremento occupazionale netto rispetto ai mesi precedenti |
| Campeggi e glamping |
Bonus Giovani e Bonus Donne su stabilizzazioni stagionali |
Escluse le trasformazioni da TD a TI (si applica altra agevolazione) |
| Ristoranti, bar, pizzerie |
Bonus Donne su assunzioni di cuoche, cameriere, addette sala |
Ammesse le dirigenti: unico caso in cui la categoria non è esclusa |
| Stabilimenti balneari |
Bonus ZES per strutture nelle 10 regioni (es. Sardegna, Puglia, Calabria) |
Max 10 dipendenti al momento dell'assunzione |
| Locali notturni |
Bonus Giovani per figure svantaggiate (DJ, addetti, bar) |
Settore con forte disparità di genere: verificare decreto ministeriale annuale |
📅
Consulta lo scadenziario aggiornato
Per le scadenze fiscali e del lavoro aggiornate, comprese le date operative di questi bonus, consulta lo scadenziario su studiobaroldi.it.
Verifica subito i requisiti con un esperto
Le categorie di svantaggio, l'incremento occupazionale e la dichiarazione di "salario giusto" richiedono una valutazione caso per caso. Un errore nella domanda può far decadere il beneficio per l'intero periodo.
Scrivi a [email protected]
Domande frequenti (FAQ)
Chi può beneficiare del Bonus Giovani 2026?
I datori di lavoro privati che assumono a tempo indeterminato giovani under 35 privi di impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi (o 12 mesi se in categorie svantaggiate). Rientrano anche i 15-24enni, chi non ha diploma superiore, gli over 50, i genitori soli con figli a carico e i lavoratori in settori con forte disparità di genere, secondo il Regolamento UE 651/2014.
Quanto vale l'esonero per il Bonus Donne 2026?
Il 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro (escluso INAIL), fino a 650€/mese per lavoratrice, elevabili a 800€ se residente in area ZES (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Marche, Molise, Puglia, Sicilia, Sardegna, Umbria). Durata: 12 o 24 mesi secondo il grado di svantaggio.
Il Bonus ZES 2026 vale per hotel e campeggi al Sud?
Sì, purché la sede o unità produttiva sia ubicata nelle 10 regioni ZES e il datore occupi fino a 10 dipendenti. L'agevolazione vale per assunzioni a tempo indeterminato di lavoratori non dirigenziali over 35 disoccupati da almeno 24 mesi. Esonero: 100% dei contributi datoriali fino a 650€/mese.
Da quando è possibile presentare la domanda per i bonus 2026?
Non ancora: le circolari INPS 55, 56 e 57 del 14 maggio 2026 contengono le prime istruzioni, ma le procedure telematiche, i codici UniEmens e le modalità di recupero arretrati saranno definite con successivi messaggi operativi.
Le assunzioni effettuate a inizio 2026 possono recuperare gli arretrati?
Sì, ma solo se sussistono i nuovi requisiti del DL 62/2026. Chi ha assunto tra il 1° gennaio 2026 e il 1° maggio 2026 facendo affidamento sulla proroga del Decreto Coesione deve verificare la compatibilità con le nuove condizioni prima di richiedere il recupero.
Le trasformazioni da tempo determinato a tempo indeterminato rientrano?
No, le trasformazioni da TD a TI sono escluse dal Bonus Giovani. L'INPS ha precisato che su di esse verrà resa operativa un'altra agevolazione separata. Sono esclusi anche il lavoro intermittente, il lavoro domestico e l'apprendistato.
Cosa succede se il rapporto incentivato cessa prima della scadenza?
Il nuovo datore di lavoro può beneficiare dell'esonero residuo senza presentare una nuova istanza. Questo vale sia per le lavoratrici del Bonus Donne che per i giovani del Bonus Giovani.
Incremento occupazionale netto
Come si calcola l'incremento occupazionale netto?
Si calcola confrontando il numero di dipendenti in forza al momento dell'assunzione con la media mensile dei lavoratori occupati nei 12 mesi precedenti. Rientrano nel computo tutti i lavoratori, inclusi dirigenti e lavoranti a domicilio. I lavoratori part-time si computano pro quota; i lavoratori a termine (anche stagionali) in proporzione alla durata del contratto. Nelle imprese collegate o controllate (art. 2359 c.c.) il calcolo va fatto unitariamente secondo il principio dell'"impresa unica". Riferimento: circolari INPS 55 e 56/2026.
Le dimissioni di un dipendente fanno perdere il requisito dell'incremento occupazionale netto?
No. Le dimissioni — anche quelle in periodo protetto — non incidono sul calcolo dell'incremento occupazionale netto, come confermato dal Regolamento UE 651/2014 e dalla circolare Ministero del Lavoro n. 34/2014.
Quali licenziamenti fanno perdere il requisito dell'incremento occupazionale netto?
I licenziamenti per giusta causa sono esclusi dal computo e non incidono. I licenziamenti per giustificato motivo oggettivo (inclusi quelli per cambio appalto) o collettivi ex L. 223/1991 vanno invece compensati con nuove assunzioni per mantenere il numero incrementale. Non rilevano, secondo l'INPS, i licenziamenti per superamento del periodo di comporto e per inidoneità alle mansioni (art. 41-42 D.Lgs. 81/2008). Riferimento: circolare INPS 90/2025.
I lavoratori somministrati entrano nel calcolo dell'incremento occupazionale netto?
No. I lavoratori somministrati sono dipendenti dell'agenzia di lavoro e non dell'impresa utilizzatrice, quindi non entrano nel computo dell'incremento occupazionale netto.
Un'azienda senza dipendenti che assume il primo lavoratore rispetta il requisito dell'incremento occupazionale netto?
Sì. L'assunzione del primo dipendente in un'azienda priva di personale subordinato costituisce incremento occupazionale netto.
Se dopo l'assunzione agevolata l'incremento occupazionale viene meno per dimissioni, si perde il bonus?
No, le dimissioni non incidono sull'incremento occupazionale netto. Se invece l'incremento viene meno per altre cause (es. licenziamenti per GMO non compensati), l'esonero si sospende per quel mese e non si recupera più. Riprende a decorrere — senza recupero dei mesi persi — quando si torna al numero incrementale.
Nel calcolo dell'incremento netto va considerato anche il lavoratore che si sta trasformando a tempo indeterminato?
Sì. Il lavoratore a termine che viene trasformato a tempo indeterminato deve essere considerato incrementale rispetto alla media dei 12 mesi precedenti. Poiché era in forza solo per parte di quei 12 mesi, nella maggior parte dei casi la trasformazione genera incremento occupazionale.
Nei gruppi di imprese con società anche all'estero come si calcola l'incremento occupazionale?
Nelle imprese collegate o controllate (art. 2359 c.c.) il computo dell'incremento occupazionale netto va effettuato su tutte le aziende del gruppo nel complesso, secondo il principio dell'"impresa unica". Le strutture estere del gruppo rientrano nel calcolo.
Quali licenziamenti effettuati nei 6 mesi precedenti l'assunzione bloccano l'accesso al bonus?
Prima di assumere con agevolazione occorre verificare che nei 6 mesi precedenti non siano stati effettuati licenziamenti per giustificato motivo oggettivo o licenziamenti collettivi ex L. 223/1991 nell'unità produttiva dove è destinato il nuovo lavoratore. I licenziamenti per giusta causa non precludono l'accesso.
Requisito "privo di impiego regolarmente retribuito"
Cosa significa "privo di impiego regolarmente retribuito" da 12 o 24 mesi?
È la condizione di un disoccupato o inoccupato che, nel periodo di riferimento, ha svolto al massimo un lavoro subordinato di durata fino a 6 mesi oppure un'attività autonoma o di collaborazione il cui reddito non ha superato il limite esente da imposizione fiscale. La definizione deriva dal Regolamento CE 651/2014 ed è codificata nel D.M. Ministero del Lavoro 17 ottobre 2017.
Qual è la differenza tra disoccupato, inoccupato e privo di impiego regolarmente retribuito?
Il disoccupato ha perso un lavoro e ha dato disponibilità a una nuova occupazione (art. 19 D.Lgs. 150/2015). L'inoccupato non ha mai lavorato ma ha dato disponibilità allo stesso modo. "Privo di impiego regolarmente retribuito" è una nozione più ampia: comprende chi, pur essendo disoccupato o inoccupato, ha svolto piccole attività entro i limiti sopra descritti nel periodo di riferimento.
Il lavoratore deve aver presentato la DID al Centro per l'Impiego per far valere il requisito di disoccupazione?
Sì. Il lavoratore deve aver dato disponibilità a un lavoro presso i servizi per l'impiego ai sensi dell'art. 19 D.Lgs. 150/2015. La DID (Dichiarazione di Immediata Disponibilità) è necessaria per attestare lo status di disoccupato o inoccupato. I periodi di attività "in nero" ovviamente non risultano dai dati dei servizi.
Come si certifica la condizione di privo di impiego regolarmente retribuito da 12 o 24 mesi?
Occorre una certificazione dei servizi per l'impiego (modello C1 storico). Dai dati risulta se nel periodo di riferimento il lavoratore ha svolto piccole attività compatibili con il requisito. Il lavoratore deve aver dato disponibilità al lavoro (DID) ex art. 19 D.Lgs. 150/2015.
Un tirocinio di durata superiore a 6 mesi fa perdere il requisito necessario per accedere ai bonus?
No. Un tirocinio (se genuino) non è un rapporto di lavoro subordinato e non incide sul requisito di "privo di impiego regolarmente retribuito".
Un ragazzo appena diplomato può essere assunto subito con il Bonus Giovani o deve attendere 12/24 mesi?
Può essere assunto subito. L'art. 2, comma 4, D.L. 62/2026 prevede che il giovane tra 15 e 24 anni (lavoratore svantaggiato lett. b) art. 2 Reg. UE 651/2014) possa essere assunto a tempo indeterminato con esonero fino a 12 mesi, senza attendere periodi di disoccupazione. Riferimento: circolare INPS 55/2026.
Se un rapporto di lavoro superiore a 6 mesi si è concluso 12 mesi prima dell'assunzione, il lavoratore può essere considerato privo di impiego da 24 mesi?
No, in linea generale. Il periodo di riferimento si conta a ritroso dalla data di assunzione e la presenza di un rapporto superiore a 6 mesi rompe il requisito. Prima di un giudizio definitivo occorre esaminare la situazione complessiva.
Agevolazioni strutturali già operative
Le agevolazioni per donne e over 50 della Legge Fornero (L. 92/2012) sono ancora in vigore nel 2026?
Sì. Si tratta di agevolazioni strutturali (non "a tempo" come quelle del D.L. 62/2026). L'art. 4, commi 8-11, L. 92/2012 è pienamente in vigore: prevede lo sgravio al 50% per l'assunzione di donne svantaggiate prive di impiego da oltre 24 mesi, e per uomini e donne over 50 privi di impiego da almeno 12 mesi. Anche per questi sgravi è richiesto il requisito dell'incremento occupazionale netto.
L'incentivo under 30 strutturale della L. 205/2017 è ancora applicabile nel 2026?
Sì. Lo sgravio contributivo per assunzioni a tempo indeterminato di under 30 previsto dall'art. 1, commi 100 ss., L. 205/2017 è strutturale e pienamente in vigore. Non prevede il requisito dell'incremento occupazionale netto (circolare INPS 40/2018). È cumulabile con le agevolazioni del D.L. 62 nei casi in cui entrambe siano applicabili.
È possibile scegliere di applicare gli incentivi strutturali (L. 92/2012 o L. 205/2017) in alternativa ai nuovi bonus del D.L. 62/2026?
Sì. Le agevolazioni strutturali restano in vigore e possono essere applicate in alternativa ai bonus del D.L. 62. La scelta dipende dalla situazione specifica: il D.L. 62 offre esonero al 100% ma richiede l'incremento occupazionale netto; la L. 205/2017 non richiede incremento ma ha massimali diversi. È consigliabile valutare con il consulente qual è la misura più vantaggiosa caso per caso.
CCNL, salario giusto e TEC
Cosa si intende per "salario giusto" (TEC) ai fini degli incentivi 2026?
Il trattamento economico complessivo (TEC) previsto dal CCNL sottoscritto dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative a livello nazionale. Non è il solo minimo tabellare, ma include mensilità aggiuntive, permessi, ferie, indennità e misure di welfare contrattuale. Il Ministero del Lavoro dovrà fornire ulteriori indicazioni sugli elementi specifici. Riferimento: art. 7 D.L. 62/2026.
Come si verifica se il CCNL applicato è un contratto "leader" ai fini degli incentivi?
L'art. 7 D.L. 62/2026 fornisce indicazioni di base. In assenza di una legge sulla rappresentanza sindacale, il Ministero del Lavoro dovrà integrare i criteri. Un contratto è "leader" quando è sottoscritto da associazioni datoriali e sindacali comparativamente più rappresentative a livello nazionale nel settore di riferimento. I contratti che non soddisfano questo requisito devono comunque garantire un TEC non inferiore a quello dei contratti leader.
Il codice CNEL del CCNL deve essere indicato solo nel contratto di assunzione o anche nel LUL e nelle comunicazioni obbligatorie?
Il codice alfanumerico CNEL va indicato: nella lettera di assunzione (lett. q-bis D.Lgs. 152/1997, come riformato dall'art. 11 D.L. 62/2026), in tutte le comunicazioni obbligatorie, nei rapporti con gli enti previdenziali e nel Libro Unico del Lavoro (art. 1, comma 1, L. 4/1953).
Apprendistato e riassunzioni
Un ex apprendista qualificato nel 2026 può rientrare nella decontribuzione Sud dal 2027?
Sì. Una volta terminato l'apprendistato e qualificato il lavoratore, dal 2027 potrà rientrare nel calcolo della decontribuzione Sud come lavoratore subordinato a tempo indeterminato, a condizione che l'azienda rispetti i requisiti previsti per quella misura.
Se un lavoratore si dimette dall'apprendistato, occorre attendere 6 mesi prima di riassumerlo?
No. In caso di dimissioni del lavoratore non è previsto alcun periodo di attesa obbligatorio prima di una nuova assunzione.
Una donna con un solo giorno di disoccupazione e senza diploma può accedere al Bonus Donne per 12 mesi?
Sì, se rientra nella categoria prevista alla lettera c) del Regolamento UE 651/2014: non possedere un diploma di scuola media superiore o professionale (livello ISCED 3), oppure aver completato la formazione a tempo pieno da non più di 2 anni senza aver ancora ottenuto il primo impiego regolarmente retribuito. In questo caso spetta l'esonero per 12 mesi.
📄 Fonti normative
- DL 30 aprile 2026, n. 62 – Decreto Primo Maggio
- Circolare INPS 14 maggio 2026, n. 55 – Bonus Giovani under 35
- Circolare INPS 14 maggio 2026, n. 56 – Bonus ZES
- Circolare INPS 14 maggio 2026, n. 57 – Bonus Donne
- Regolamento UE n. 651/2014 – definizioni lavoratori svantaggiati e molto svantaggiati
- D.Lgs. 150/2015, art. 31 – principi generali sugli incentivi all'occupazione