Normativa · Busta paga · 2026

Detassazione 2026: aumenti contrattuali e lavoro notturno, festivo e a turni

La Legge di Bilancio 2026 introduce due distinte agevolazioni fiscali per i lavoratori dipendenti privati: un'imposta sostitutiva al 5% sugli incrementi retributivi dei rinnovi contrattuali e una al 15% su maggiorazioni e indennità per lavoro notturno, festivo e a turni. Guida operativa aggiornata ai chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate (Circolare n. 2/E del 24 febbraio 2026).

📅 Aggiornato maggio 2026 ⏱ Lettura 7 min 📋 L. 199/2025 – Circ. AdE n. 2/E del 24.02.2026

Le due agevolazioni in sintesi

La Legge di Bilancio 2026 (L. 30.12.2025, n. 199) ha introdotto, per il solo anno 2026, due misure di tassazione agevolata sulle retribuzioni dei lavoratori dipendenti privati. I chiarimenti operativi sono arrivati con la Circolare n. 2/E del 24 febbraio 2026 dell'Agenzia delle Entrate.

Misura 1 — Rinnovi contrattuali
5%
  • Incrementi da rinnovi 2024–2026
  • Limite reddito 2025: € 33.000
  • Mensilità ordinarie incluse
  • Automatica, salvo rinuncia scritta
Misura 2 — Notturno / festivo / turni
15%
  • Maggiorazioni e indennità specifiche
  • Limite reddito 2025: € 40.000
  • Franchigia annua: € 1.500
  • Non si applica al settore turismo
⚠️ Attenzione — settore turismo

L'imposta sostitutiva al 15% su notturno e festivo non si applica ai lavoratori degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, del comparto turismo e degli stabilimenti termali. Per questi lavoratori è previsto lo specifico trattamento integrativo speciale (15% esentasse, dal 1° gennaio al 30 settembre 2026). → Guida TIS Turismo 2026

Incrementi retributivi da rinnovi contrattuali: imposta al 5%

L'agevolazione si applica agli incrementi retributivi corrisposti nel 2026 in attuazione di rinnovi contrattuali collettivi di qualsiasi livello sottoscritti tra il 1° gennaio 2024 e il 31 dicembre 2026.

Chi può beneficiarne

  • Lavoratori dipendenti del settore privato
  • Reddito da lavoro dipendente 2025 non superiore a € 33.000
  • Il limite include tutti i redditi da lavoro dipendente percepiti nel 2025, anche da più datori di lavoro
  • In caso di cambio datore, il lavoratore deve consegnare la Certificazione Unica (CU) o una dichiarazione sostitutiva per attestare il reddito 2025

Quali somme rientrano nell'agevolazione

L'imposta sostitutiva al 5% si applica agli incrementi che confluiscono nella retribuzione diretta:

  • 12 mensilità ordinarie
  • Tredicesima mensilità
  • Quattordicesima mensilità (se prevista dal CCNL)
  • Istituti indiretti (es. integrazioni per malattia o maternità) per la sola quota a carico del datore

L'agevolazione si applica agli importi erogati dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026, incluse le somme pagate entro il 12 gennaio 2027 ma riferite al 2026 (principio di cassa allargato, art. 51, c. 1 TUIR).

📋 Somme escluse dall'agevolazione al 5%

Sono espressamente escluse dall'imposta sostitutiva al 5%: scatti di anzianità · lavoro straordinario · maggiorazioni e indennità per lavoro notturno e festivo · somme una tantum per vacanza contrattuale · TFR.

Rapporti con i regimi agevolati per impatriati e ricercatori

Per i lavoratori che beneficiano dei regimi agevolati per ricercatori rientrati o lavoratori impatriati, l'imposta sostitutiva al 5% si applica solo sulla quota imponibile dell'incremento contrattuale, cioè sulla parte non già esclusa dal reddito per effetto dei predetti regimi.

Effetti sul trattamento integrativo (ex bonus 100 euro)

Le somme assoggettate all'imposta sostitutiva al 5%, pur non concorrendo al reddito complessivo, devono essere considerate ai fini della verifica della spettanza del trattamento integrativo (ex bonus 100 euro), per evitare che il lavoratore ne risulti penalizzato.

Lavoro notturno, festivo e a turni: imposta al 15%

Per il 2026 è prevista un'imposta sostitutiva del 15% su specifiche voci retributive legate a particolari modalità di lavoro, entro il limite annuo di € 1.500. Le somme eccedenti tale soglia sono tassate con le ordinarie aliquote IRPEF.

Chi può beneficiarne

  • Lavoratori dipendenti del settore privato
  • Reddito da lavoro dipendente 2025 non superiore a € 40.000
  • Il limite include tutti i redditi da lavoro dipendente 2025, anche da più datori
  • Esclusi i lavoratori degli esercizi di somministrazione alimenti e bevande, del comparto turismo e degli stabilimenti termali (per i quali vige il TIS)

Voci retributive agevolate

Voci incluseVoci escluse
Maggiorazioni e indennità per lavoro notturno previste dal CCNL Compensi da accordi aziendali o territoriali
Maggiorazioni per lavoro nei giorni festivi Lavoro straordinario (salvo se festivo o notturno)
Maggiorazioni per lavoro nei giorni di riposo settimanale individuati dal CCNL Voci che sostituiscono la retribuzione ordinaria
Indennità di turno e ulteriori emolumenti connessi al lavoro a turni TFR · mensilità aggiuntive (13ª/14ª)
Indennità di reperibilità collegate alle tipologie di lavoro agevolate Lavoratori del turismo e ristorazione (per loro vale il TIS)
📌 Come funziona il limite di € 1.500

Il limite annuo di € 1.500 è una franchigia: le somme entro tale importo sono tassate al 15%, quelle eccedenti rientrano nella tassazione IRPEF ordinaria. Se il lavoratore ha più datori di lavoro e il limite complessivo viene superato, è tenuto a comunicarlo al sostituto d'imposta per evitare applicazioni indebite dell'agevolazione.

Obblighi del datore di lavoro e codici tributo

Entrambe le imposte sostitutive sono applicate direttamente dal datore di lavoro in qualità di sostituto d'imposta. Il versamento avviene tramite modello F24 con i codici tributo istituiti con le risoluzioni dell'Agenzia delle Entrate n. 2/E e n. 3/E del 29 gennaio 2026.

L'applicazione delle imposte sostitutive è automatica: il lavoratore può rinunciarvi con espressa comunicazione scritta al datore. In dichiarazione dei redditi, il contribuente può regolarizzare eventuali applicazioni indebite o optare per la tassazione ordinaria se più conveniente.

💡 Riepilogo requisiti reddituali 2026

5% incrementi contrattuali: reddito da lavoro dipendente 2025 ≤ € 33.000 · 15% notturno/festivo/turni: reddito da lavoro dipendente 2025 ≤ € 40.000. In entrambi i casi si considerano tutti i redditi da lavoro dipendente del 2025, anche da più datori e da settori diversi.

SB
Studio Baroldi – Consulenti del Lavoro

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